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La Gilda, uno dei cinque grandi sindacati rappresentativi della scuola, ha tenuto a Locri una grande assemblea di quadri per fare il punto sui gravi problemi che assillano la scuola italiana. Il convegno è stato organizzato dalla Gilda di Reggio Calabria (Franco Scordamaglia, Nino Chiriaco e Pino Sfara). Dopo i saluti del dirigente scolastico Bruno Pelle, Alessandro Ameli ha esposto le proposte del suo sindacato: 1) Separazione delle aree di contrattazione docenti e ATA; 2) Ritiro della Riforma Moratti; 3) Ripristino del principio costituzionale dell'obbligo scolastico; 4) Revisione dei processi di devoluzione di competenze alle regioni in materia scolastica; 5) Ripensamento dell'autonomia scolastica che riveda il governo delle scuole, ripristini la separazione dei ruoli e delle responsabilità tra docenti genitori e studenti, impedisca che le scuole passino da una gestione centralistica dello Stato ad una centralistica delle Regioni; 6) Stanziamento di risorse economiche per l'aggiornamento dei docenti; 7) Valorizzazione degli insegnanti attraverso: a) sbocchi verso l'università e verso un sistema integrato di formazione dei docenti; b) una formazione che affermi il primato delle discipline sulla didattica e la metodologia, assegnando alle scuole la formazione relativa all'ambito professionale; 8) Restituzione agli stipendi di tutti i docenti delle risorse del fondo di istituto sperperate in "progetti scolastici" ed attività non connessi alle reali necessità degli apprendimenti e della didattica; 9) Una politica del personale che miri ad allineare le retribuzioni degli insegnanti ai livelli più alti in Europa; 10) Stabilizzazione del personale precario; 11) Revisione dell'attuale sistema dei contratti con l'introduzione di regole inderogabili e di una disciplina sanzionatoria, e il riassorbimento della contrattazione di istituto a un livello superiore.
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