REGGIO - E’ un omaggio intenso e fortemente sentito quello che l’ Associazione culturale Anassilaos ha voluto dedicare alla figura della professoressa Raffaella Frangipane, poetessa, scrittrice e studiosa d’ arte. Una commemorazione che ha avuto il pregio di raccontare un percorso di vita interamente speso a custodire l’ eredità del grande Alfonso Frangipane, studioso, fondatore degli Istituti Artistici della città e della storica rivista Brutium, impegnandosi altresì con dedizione e slancio a proseguirne l’ opera. L’iniziativa, ospitata presso la sala “Giuditta Levato” del Consiglio Regionale, ha costituito l’ occasione scelta dall’ Anassilaos per dare avvio alle manifestazioni celebrative della Festa della Donna, che si concluderanno giovedì 8 Marzo con la consegna della Mimosa a personalità al femminile del mondo della cultura, del lavoro e delle arti. Dopo l’introduzione del presidente dell’ Anassilaos Stefano Iorfida e i saluti istituzionali, è intervenuto Don Nicola Ferrante, storico e parroco della Chiesa S. Maria di Loreto, che ha sottolineato l’impegno della professoressa Frangipane nell’ associazionismo cattolico. Raffaella infatti aderì al Movimento dei Cattolici Laureati, collaborò con la Commissione di arte sacra e fu anche Presidente dell’ Azione Cattolica Diocesana. Una donna di fede, assidua ed impegnata. Questo il ritratto emerso dalle parole di Don Ferrante, che ha avanzato una proposta di petizione alle Autorità competenti per intitolare alla professoressa Frangipane una via o una scuola della nostra città. E’ poi seguita la proiezione di un breve documentario che ha ripercorso la vita della studiosa, nata a Reggio Calabria nel 1920, docente di Lingua, Letteratura Italiana e Storia presso gli Istituti Piria, Panella e Vallauri, continuatrice dell’opera paterna dacché alla morte di questi, nel 1970, assunse la direzione della prestigiosa rivista Brutium. Direzione che mantenne fino al 1992, anno in cui fu costretta a lasciare l’incarico in ragione di precarie condizioni di salute. Sebbene abbattuta dalla malattia, nel 1998 Raffaella Frangipane decise di donare la testata della rivista Brutium all’ Accademia di Belle Arti, per auspicarne il proseguimento nel solco tracciato dal fondatore. Testimone di quel gesto generoso il direttore dell’ Accademia Alessandro Manganaro, il quale ha definito il Brutium lo strumento privilegiato attraverso cui ancor oggi l’ Istituto continua il percorso inaugurato da Frangipane, registrando ed esaltando le migliori espressioni artistiche calabresi e non. E proprio sull’impegno di Raffaella Frangipane all’interno del “Brutium” si è soffermata la prof Marisa Macrì dell’ Università di Messina. La Frangipane infatti diede spazio e voce a pittori ed artisti, mantenne le rubriche e approfondì la storia dei palazzi Liberty reggini. Due le raccolte di poesie pubblicate dalla studiosa, “Levità” e “Radici”, entrambe caratterizzate dal senso di precarietà dell’ esistenza che trova conforto nel fervore religioso. Su di esse si è soffermata la dott Daniela Pericone. Della produzione in prosa ha parlato invece la prof Gaetanina Sicari Ruffo, sottolineando che i testi, scritti dalla Frangipane in occasione dei viaggi compiuti a Parigi e ad Atene, riprendono ed ampliano il tema caro della fugacità dell’ essere.
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